Uno specchio d’acqua, una folla immensa in estasi per la finale che da lì a pochi minuti decreterà i campioni olimpici dell’otto maschile e due occhi – tra tanti – particolarmente interessati al vincitore finale. L’XI Olimpiade è stata e resterà per sempre la creatura voluta dal Führer che con la magnificenza dell’evento voleva dimostrare la supremazia ariana a discapito delle altre razze considerate “minori”. A riprendere, con delle telecamere all’avanguardia per l’epoca, gli otto ragazzi della Washington University fu la tedesca Leni Riefenstahl che rese loro onore nel meraviglioso film sulle Olimpiadi dal titolo Olympia 1936. Una medaglia d’oro guadagnata bracciata dopo bracciata che non fece altro che peggiorare lo stato d’animo di Adolf Hitler che, dopo le straordinarie vittoria di Jesse Owens, vide sfumare anche per l’equipaggio nazista la possibilità di agguantare il gradino più alto del podio. Una storia quella dell’equipaggio statunitense di canottaggio celebrata egregiamente nel libro di James Brown – Erano ragazzi in barcadato alle stampe nel 2015. 

Dopo Jesse Cleveland Owens, altri yankee contribuirono pertanto a far digrignare i denti al Führer. Badate bene, denti e non dentelli perché da un punto di vista filatelico le Olimpiadi di Berlino furono celebrate a dovere, con notevoli emissioni filateliche in cui, per l’appunto, non mancava di certo un francobollo dedicato al canottaggio. Uno sport le cui origini risalgono a millenni avanti Cristo in Egitto e in Cina, mentre nel medioevo – a Venezia – era popolarissima la grande “Regatta” da cui oggi deriva per l’appunto il termine regata che veniva disputata sul Canal Grande, un vero e proprio antesignano di questo sport che fece ufficialmente la sua apparizione nel 1861. Ventisette anni dopo fu fondata la FIC “Federazione Italiana Canottaggio” che lo scorso anno è stata celebrata – in occasione del 130° anniversario – con l’emissione di un valore postale realizzato dalla bozzettista Cristina Bruscaglia.

A differenza di quanto fatto dieci anni prima, questa volta le imbarcazioni riprodotte nel francobollo sono due e, per giunta, entrambe con canottieri donna. Il 31 marzo 2008, sul valore dal facciale di € 0,65 viene riproposto un equipaggio di un quattro con, ovvero con la presenza del timoniere (ndr), il quale, come si evince chiaramente dalla vignetta, è seduto frontalmente al capovoga.

Le principali differenze nelle imbarcazioni, apprezzabili anche attraverso i francobolli, sono proprio date dal numero di componenti dell’equipaggio e dal numero di remi azionati da ogni vogatore, che possono essere uno “di punta” o due “di coppia“, nonché dalla presenza o meno di un timoniere: in questo caso si parla quindi di “con” e “senza“. Differenze e dettagli che risaltano osservando i valori postali realizzati dalla Repubblica di San Marino in occasione delle Olimpiadi di Roma 1960 e Tokyo 1964, (foto 6, 7 e 8)   fotogrammi che testimoniano lo sforzo e la determinazione che accompagna da sempre chi pratica questo sport. Sacrifici e sudore di uomini che su quelle imbarcazioni ci hanno fatto vivere momenti indimenticabili, come in occasione della finale olimpica di Seoul 1988 in cui l’equipaggio italiano – composto dagli storici fratelli Abbagnale – vinse l’oro sconfiggendo gli inglesi guidati da Sir Stephen Redgrave – considerato il più forte canottiere della storia. Il “Dio del remo”, come viene chiamato, è stato per ben 9 volte campione del mondo e per 5 volte consecutive campione olimpico (unico britannico a riuscire nell’impresa). Nel 2004 è apparso su un francobollo posto in commercio nel Regno Unito in cui mette in mostra le medaglie conquistate da Los Angeles 1984 a Sidney 2000.

Prima di questa impresa, un altro uomo era riuscito a conquistare tre medaglie d’oro olimpiche ovvero John Brendan Kelly, conosciuto anche come Jack Kelly. Muratore di professione, Kelly aveva una particolare predilezione nel praticare questo sport, tanto da essere dominante nella specialità “skiff”, ovvero un’imbarcazione monoposto a due remi. Il primo grande riconoscimento lo ebbe domenica 29 agosto 1920 quando, nel bacino di Antwerp, sconfisse il britannico Jack Beresford aggiudicandosi la medaglia d’oro. Quella giornata, però, era destinata a rimanere negli annali di questo sport tanto che John riuscì nell’impresa – unica nella storia del canottaggio – di vincere nello stesso giorno sia il “singolo” che il “doppio”, quest’ultimo in coppia con il cugino John Costello. Il canottiere è stato ricordato con un’emissione di Antigua/Barbuda nel 1964, in occasione di un’altra medaglia d’oro ottenuta dall’otto maschile statunitense.

Più che l’immagine di questo grande atleta, i francobolli, negli anni, hanno celebrato la figura di sua figlia Grace, la principessa di Monaco, nata dal matrimonio con la modella Margaret Katherine Majer. Che siano Principesse o atlete, per noi sono semplicemente donne straordinarie che hanno scritto pagine indimenticabili di questo sport. La filatelia ha sicuramente supportato e celebrato – al raggiungimento di storici traguardi – l’immagine di queste campionesse, come nel caso di Ekaterina Karsten e Kathrin Boron che, nella loro carriera, hanno collezionato 10 medaglie olimpiche. Proprio la Karsten è stata ritratta sul francobollo emesso nel 2008 con il braccio destro alzato in segno di vittoria. La campionessa bielorussa è considerata, a fattor comune, una vera e propria leggenda della prova di singolo del canottaggio femminile, riuscendo nella strabiliante impresa di ottenere cinque podi consecutivi alle Olimpiadi.

Parliamo, dunque, di uno sport che non conosce età e soprattutto riesce a catturare, indistintamente, l’attenzione delle folle sia che si tratti di gare maschili che femminili. Lo hanno capito bene anche molte amministrazioni postali che a vario titolo, in occasione delle celebrazioni più significative, hanno ritratto campioni sui francobolli, come nel caso di Finlandia e Ungheria. 

Speranze e sogni che si intrecceranno sia nel corso dei prossimi Campionati europei, di scena a Lucerna dal 31 maggio al 2 giugno, che dei Campionati mondiali, che si terranno in Austria dal 25 agosto al 1 settembre. Remi che attirano, sempre più, giovani campioni pronti a dimostrare il proprio valore sin dai campionati juniores, come dimostrato nel francobollo dal facciale di 200 Lire in cui sono riprodotti 4 ragazzi intenti in una gara. 

Giovani che fanno auspicare un radioso futuro per questo sport, che ha bisogno di rivivere, seppur a distanza di molti anni, quelle forti emozioni provate nell’estate del lontano 1936. Chissà se questa volta non sarà un equipaggio italiano a raggiungere un così importante obiettivo..

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