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Il tempo non aveva cambiato nulla. Le immagini che ricordava sin da quando era solo una giovane appassionata di sport si stavano ripetendo davanti ai suoi occhi al ritorno ad Albany dove, tuttavia, era rientrata con una medaglia d’oro al collo. Bianchi e neri erano, come sempre, divisi durante il lungo corteo a lei dedicato e il primo cittadino, nonostante il meraviglioso risultato ottenuto, non le strinse neanche la mano. Eppure, pochi giorni prima, aveva conquistato il gradino più alto del podio alle Olimpiadi di Londra: il suo salto, di 1,68 metri, costituiva non solo il primato americano ma anche olimpico. La prima donna afroamericana a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi, nessuna prima di lei. 

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